I sentieri del Perugino nelle terre del Marchese è un progetto di valorizzazione e promozione di percorsi comuni al Divin Pittore e al Marchese della Corgna, legati da una rete di strade secondarie, a basso impatto ambientale, che permetteranno di apprezzare al meglio i valori storici, culturali, ambientali e naturalistici che i piccoli centri e i loro dintorni offrono. E’ stato promosso e sviluppato da Anci Umbria, in collaborazione con i comuni di Panicale, Paciano, Piegaro, Citta della Pieve e finanziato dalla Regione Umbria. Questo è uno dei primi esempi dove il coinvolgimento delle realtà associative a carattere escursionistico presenti sul territorio servirà a sviluppare la promozione e il rilancio turistico dei piccoli comuni utilizzando come principale risorsa la viabilità alternativa e la sentieristica esistente.

Questa iniziativa progettuale vuole mettere in relazione il territorio dei quattro comuni che guardano più da lontano il lago Trasimeno. Città della Pieve, Paciano, Panicale e Piegaro si trovano , infatti, collocati nella zona posta a spartiacque tra il bacino lacustre, l’area dell’Orvietano e quella Toscana dell’Amiata-Senese. Là sono custoditi valori paesaggistici, ambientali e storico-artistici che il cammino intende valorizzare. Ed è un po’ come se volessimo seguire con andamento tranquillo le orme lasciate dalle osservazioni del sommo pittore “Pietro Perugino”; lui seppe catturare e rappresentare il paesaggio di queste terre negli sfondi di numerosi dipinti che si possono apprezzare in loco, in varie parti d’Italia e nei musei di tutto il mondo. Questa modalità di fruire lento fra bellezza, tradizioni e testimonianze storico artistiche costituisce sicuramente il migliore biglietto da visita per chiunque abbia voglia di scoperta e mostri interesse per l’Umbria ed i suoi numerosi tesori nascosti.
Il viaggio dura circa cinque giorni e si addentrerà piano piano fra piccoli borghi ricchi di chiese, monumenti e luoghi di interesse. Questi agglomerati di vita, tradizioni e storia locale si lasciano appena intravedere nella cornice di paesaggi agricoli e collinari. Una sequela di aperture prospettiche si dipaneranno lungo la via fra coltivazioni, oliveti e vigneti ed un humus di naturalità diffusa, costituito per lo più da boschi e pascoli, rappresenterà lo scenario ideale di cui il camminatore vuole nutrirsi per arrivare a cogliere l’essenza di un territorio a sua parvenza gentile. Allora rimane solo da lasciarsi catturare da questa bellezza fatta di intimità, scorci fra i cortili, alternarsi di chiusure visuali ed aperture prospettiche. Là forse il bello sarà potersi perdere per un attimo per subito dopo ritrovarsi. Buon viaggio e cammino a tutti!

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